Monte Bondone

Immaginate un’oasi naturale di rara suggestione, quasi incontaminata a due passi dalle comodità e dalle attrazioni di una moderna città. Una terrazza affascinante che si raggiunge comodamente percorrendo l’antica strada costruita dai soldati austriaci all’inizio del secolo scorso.

Salire verso il Bondone è come penetrare nel cuore della natura, icnontrando lungo il percorso le caratteristiche località che saranno sede dell’Officina: Vaneze, Candriai, Vason. E poi ancora su fino alla sterminata Conca delle Viote, all’ombra dell’imponnte Cima Palon.

Il Monte Bondone è un paradiso estivo per chi ama il trekking, l’arrampicata su roccia, il nordic walking, mountain bike, ma pure per chi non ama muoversi molto e preferisce un relax dello spirito.

Un’emozione, comunque, alla portata di tutti.

 

Trento

Un città antica e moderna. La sue pietre e i suoi muri parlano di Roma antica, dell’Impero austroungarico, le sue strade sono piene di giovani che hanno una gran voglia di divertirsi dopo le fatiche universitarie. Pub, locali caratteristici, osterie tipiche sono pronte ad accogliere l’entusiasmo e la voglia di vivere delle centinaia di ragazzi che affollano le diverse facoltà cittadine.

Trento è una città che si fa ricordare anche per questa sua capacità di tenere assieme due mondi: il retaggio del ricco passato e il fermento del presente. Innumerevoli i monumenti e le vestigia dei secoli passati, pronti ad incantare i visitatori più attenti.

 

Valle dei Laghi

Come confessa il nome, la zona è punteggiata in maniera impressionante dagli specchi d’acqua. Ben otto se ne contano nel giro di pochi chilometri in quest’amena valle bagnata dal fiume Sarca. Il profumo che dolcemente si alza dai vigneti viene trasportato dall’Ora, la brezza proveniente dal Lago di Garda che costantemente rinfresca l’aria, la muove e la mantiene asciutta.

Seguiamola allora questa brezza, passando per il grazioso borgo di Vezzano, magari lasciandoci amaliare dalla presenza del Castello di Drena, dal caratteristico altissimo mastio, lambito da folti castagneti ricchi di saporiti maroni.

Geologicamente, la Valle dei Laghi è detta “Valle monumentale” per la presenza di diverse formazioni come le “Marmitte dei Giganti” o imponenti frane come le Maroche di Dro e Pietramurata. E poi boschi di pini, abeti, faggi e, magia delle magie, olivi. Oltre alle vigne, naturalmente, dalla cui uva si ricava il pregiato Vino Santo.

Una piccola perla romantica attende poco più in là. Il Lago di Toblino col bellissimo castello omonimo adagiato sulle rive sembra ancora narrare una delle mille leggende che lo hanno accompagnato lungo i secoli.

Da lì si può scendere verso Trento, attraverso lo stretto Bus de Vela, non prima di aver visitato i tanti borghi di quella che è comunemente detta “Valle del Vento”, dalla strada romana di Cavedine, con i suoi capitelli e le iscrizioni, a Terlago. Da Padergnone a Castel Madruzzo circondato da tutta una teoria di paesi che, magicamente, fa rima con la parola “vino”: Stravino, Calavino, Brusino, Lasino.