Stefano Mhanna

La musica è per lui una forma semplice e giocosa di espressione della sua sfera personale e caratteriale. Sin dai primi anni di vita ha manifestato questa sua tendenza preferendo l’ascolto di brani di musica classica e divertendosi a riprodurre sui tasti di un pianoforte i suoni e le melodie appena ascoltate potendosi fidare del suo orecchio assoluto.

Stefano Mhanna, nasce a Roma l’11 luglio 1995.
Precoce e vivace, ha iniziato contemporaneamente a leggere e parlare così come a suonare e leggere le note. Il tutto giocando con ciò che per lui era di stimolo, avendo un’indole decisa, creativa e capace di entusiasmarsi facilmente.
Attualmente frequenta con ottimo profitto la 3° media nella scuola pubblica e si allena in piscina. Nuota molto bene nei vari stili ma il preferito è rana, ed, a livello agonistico, ha vinto numerose gare.
La scelta prioritaria del violino si deve anche alla sua natura tutt’altro che sedentaria; infatti abbastanza particolare è la sua capacità di camminare e parlare mentre suona, con naturalezza e disinvoltura, senza mai perdere la concentrazione.
Frequentato per quattro anni il Conservatorio di S. Cecilia di Roma sotto la guida del M° Giovanni Antonioni, ha conseguito il 10 luglio 2007 il diploma di violino con il massimo dei voti, la lode e la Menzione Speciale.
E’ già stato vincitore in Italia di  Concorsi Nazionali ed Internazionali e tenuto concerti da camera.
Ha riscosso, a soli dieci anni, un'enorme successo per l'esecuzione del Concerto in re magg. op.35 di P.I. Tschaikowski, con l'Orchestra del Conservatorio Santa Cecilia di Roma, diretta dal M° Ernesto Gordini; per questo gli è stata assegnata una consistente borsa di studio della S.I.A.E.
Per la serie “Nuove Carriere” organizzata dal CIDIM ha eseguito con gran successo a Torino a fine ottobre 2006 il Concerto in mi minore per violino e orchestra op. 64 di F. Mendelssohn con l'Orchestra Filarmonica di Torino diretta da Daniele Giorgi.
Dopo due giorni ha eseguito lo stesso concerto a Bari con la Filarmonica di Bacau diretta dal M° Ovidiu Balan, inaugurando la 65° stagione concertistica della Camerata Musicale Barese e subito dopo un recital all'Accademia di Tirana in Albania, per l'Istituto Italiano di Cultura
Dispone di un repertorio che comprende oltre 30 concerti con l’orchestra, circa 50 Sonate e pezzi con pianoforte e numerosi brani per violino solo, ma parlare di repertorio sarebbe superfluo viste le sue capacità e la velocità con cui apprende qualsiasi tipo di partitura.

 
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